Diritto annuale 2026

Diritto annuale 2026

Imprese di nuova iscrizione
Le nuove imprese, unità locali e soggetti R.E.A. iscritti dal 1° gennaio 2026 pagano il diritto annuale al momento dell’invio della domanda. In alternativa, sarà possibile effettuare il versamento del diritto annuale di prima iscrizione nei 30 giorni successivi, utilizzando il modello F24.

Il diritto annuale dovuto per il 2026 tiene conto della riduzione percentuale del 50% disposta dal comma 1 dell'art. 28, D.L. 24 giugno 2014 n. 90, rispetto agli importi stabiliti per l'anno 2014.
Per l’anno 2025 il diritto annuale cosi ridotto è stato aumentato del 20% a seguito del Decreto 23 febbraio 2023, con il quale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy autorizzava per il triennio 2023, 2024 e 2025 una maggiorazione del 20% delle misure del diritto annuale.

Pertanto per l’anno 2026, ed in attesa di una espressa autorizzazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l'importo dovuto risulta quello ante maggiorazione 20%, come esposto nella tabella sotto indicata.
Il successivo provvedimento autorizzatorio, come accaduto per gli anni scorsi, prevederà una espressa disposizione transitoria che disciplinerà il versamento del relativo conguaglio da parte delle imprese che hanno già versato il diritto annuale dal 1° gennaio 2026, senza la maggiorazione, alla data di entrata in vigore del medesimo provvedimento (data di pubblicazione sul sito web del MIMIT).
Del provvedimento autorizzatorio e del conseguente conguaglio del diritto annuale 2026 verrà data comunicazione mediante il sito camerale. 

Di seguito, pertanto, gli importi del diritto annuale - comprensivi della riduzione del 50% - per le nuove imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, per i nuovi soggetti iscritti nel REA e per le nuove unità locali/sedi secondarie iscritte nel corso del 2026:

TIPO DI IMPRESA SEDE                 UNITÀ LOCALE
Imprese individuali (piccoli imprenditori) € 44,00 € 9,00
Imprese individuali (iscritte o annotate nella sezione ordinaria del R.I.) € 100,00 € 20,00
Società semplici agricole € 50,00 € 10,00
Società semplici non agricole € 100,00 € 20,00
Società tra avvocati (co 2 art. 16 D.Lgs. n. 96/2001) € 100,00 € 20,00
Soggetti iscritti nel REA € 15,00  
     
Imprese con sede principale all'estero per ciascuna unità locale/sede secondaria € 55,00 

 

Avviso Posta Elettronica Certificata
Si ricorda che tutte le imprese sono tenute, ai sensi della normativa vigente, a dichiarare alla Camera di Commercio il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di comunicarne eventuali variazioni. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.registroimprese.it/pratiche-semplici.
La PEC è una soluzione digitale, sicura ed economica, che consente l’invio di messaggi la cui trasmissione è valida agli effetti di legge e pertanto può essere utilizzata in sostituzione di strumenti tradizionali quali raccomandata con ricevuta di ritorno.

Attenzione alle comunicazioni ingannevoli
Sono stati segnalati alcuni casi nei quali, tramite bollettino di c/c postale, viene richiesto il pagamento di somme relative alla pubblicazione di annuari, l’iscrizione in repertori, elenchi e registri, l’abbonamento a riviste specializzate, nonché l’offerta di prestazioni assistenziali e/o previdenziali: si tratta di iniziative promosse da organismi privati che nulla hanno in comune con l’Ente pubblico Camera di Commercio I.A.A. e per le quali non sussiste alcun obbligo di pagamento degli importi richiesti.
Si invita a diffidare di queste iniziative e, se il bollettino vi sembra sospetto, contattate la Camera di Commercio per verificare la loro autenticità.
Su questo argomento l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha realizzato un Vademecum anti-inganni contro le indebite richieste di pagamento alle aziende. Si tratta di uno strumento divulgativo a favore delle imprese, affinché siano adeguatamente informate e dunque in grado di proteggersi da ricorrenti raggiri commerciali posti in essere ai loro danni.
Cosa deve insospettire, a cosa fare attenzione: a questo è dedicato il Vademecum "IO NON CI CASCO! - BOLLETTINI E MODULI INGANNEVOLI" predisposto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Maggiori informazioni sul sito AGCM www.agcm.it/pubblicazioni/mini-guide.

Informazioni

  • Si precisa che le istanze telematiche ufficiali (richieste di sgravio, richieste di rimborso, ecc.) devono essere trasmesse all'indirizzo PEC: cciaa@fg.legalmail.camcom.it e devono essere presentate, a pena di improcedibilità, ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 e dell'art. 65 del D. Lgs. n. 82/2005.

Modulistica e documenti

 

Aggiornato il   07/01/2026 - 12:49
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