FAQ - Bando Strumenti e servizi per l’accesso alla finanza - Anno 2026

Articoli correlati
Non sono presenti articoli correlati a questa pagina.

FAQ - Bando Strumenti e servizi per l’accesso alla finanza - Anno 2026

  1. Quali imprese possono accedere alle agevolazioni del Bando Competitività delle imprese 2026?
    Possono accedere le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che abbiano sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Foggia. L'impresa, al momento della domanda, deve risultare attiva, in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese, con il pagamento del diritto annuale, con il DURC e non essere in stato di difficoltà, liquidazione o soggetta a procedure concorsuali. I requisiti completi sono riportati all'art. 5 del Bando.
     
  2. Una stessa azienda può inoltrare più domande sul Bando Competitività delle imprese o partecipare ad altri bandi attivati dalla CCIAA di Foggia nel 2026?
    Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo per il Bando Competitività delle imprese (in caso di più invii sarà presa in considerazione solo l'ultima inviata in ordine cronologico). Tuttavia, la partecipazione al Bando Competitività delle imprese è compatibile con la partecipazione agli altri bandi dei "Progetti 20%" attivati nel 2026 (Bando Doppia Transizione, Bando Internazionalizzazione, Bando Turismo).
     
  3. In cosa consiste il requisito relativo ai contratti assicurativi per eventi catastrofali e quali imprese sono escluse?
    Ai sensi della L. 213/2023, le imprese sono obbligate a stipulare una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali (sismi, alluvioni, ecc.) a copertura dei beni strumentali (terreni, fabbricati, macchinari, ecc.). La regolarità assicurativa è un requisito vincolante e il documento di polizza deve essere allegato alla domanda.Sono escluse dall'obbligo: le Imprese agricole (già soggette al Fondo Mutualistico Nazionale) e le imprese che non impiegano a nessun titolo beni strumentali assicurabili. In questi casi di esenzione, ai fini della partecipazione al bando, occorre presentare un'apposita autocertificazione attestante l'esclusione dall'obbligo.
     
  4. Un'impresa può beneficiare del voucher se si impegna ad essere attiva e in regola con il Registro Imprese solo prima della liquidazione del voucher?
    No. Tutti i requisiti amministrativi (impresa attiva, DURC regolare, regolarità diritto annuale, assenza di cause ostative, ecc.) devono essere posseduti dal momento di presentazione della domanda fino alla liquidazione del voucher, pena la non ammissibilità o la revoca.
     
  5. Qual è l'importo massimo del voucher concedibile e qual è la spesa minima richiesta?
    Il contributo a fondo perduto (voucher) copre il 70% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo unitario di € 3.000,00. L'investimento minimo richiesto per partecipare è pari a € 1.500,00. Progetti di spesa inferiore non saranno ritenuti ammissibili.
     
  6. Sono previste maggiorazioni percentuali sul contributo per l'imprenditoria femminile o altre certificazioni?
    Non sono previste maggiorazioni percentuali, ma importi fissi aggiuntivi di € 250,00 (cumulabili e nel limite del 100% delle spese ammesse) per ciascuno dei seguenti titoli:
    - possesso del Rating di Legalità in corso di validità ed iscritto nel relativo elenco dell'AGCM;
    - possesso della Certificazione della parità di genere (ex D.Lgs. 198/2006 e L. 162/2021);
    - requisito di impresa femminile.
    La premialità per la parità di genere non è compatibile se l'impresa fa domanda a valere sulla LINEA 3 del bando (che serve proprio per ottenere tale certificazione).
     
  7. Da quando e con quali modalità è possibile trasmettere la richiesta di voucher?
    La procedura si svolge esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it/), accessibile con SPID, CNS o CIE.
    - Fase di compilazione e caricamento documenti: a partire dalle ore 10:00 del 13 novembre 2026.
    - Fase di invio/trasmissione telematico: dalle ore 11:00 del 24 novembre 2026 fino alle ore 16:00 del 29 dicembre 2026. 
    Le domande inviate con altri mezzi o al di fuori dei termini temporali previsti dal bando saranno automaticamente escluse.
     
  8. È consentito l'invio telematico della pratica tramite un consulente o un'associazione di categoria?
    Sì, la trasmissione della domanda può avvenire anche tramite intermediario abilitato attraverso l'apposita sezione del portale ReStart (https://restart.infocamere.it/), nel qual caso potrà accedere:
    – sezione beneficiari: https://restart.infocamere.it/, previa delega dell’azienda all'utilizzo della piattaforma  via spid;
    – sezione intermediari: https://restart.infocamere.it/intermediari/home nel qual caso dovrà allegare il modulo di procura dell’intermediario (firmato digitalmente anche dal legale rappresentante).
    Tuttavia, tutta la modulistica di bando (Modulo di Domanda, Modulo Servizi, dichiarazioni, report ecc.) deve riportare a pena di esclusione la firma digitale del titolare/legale rappresentante dell'impresa beneficiaria. 
     
  9. È possibile partecipare al Bando come libero professionista?
    È possibile partecipare al bando solo se l'attività professionale è costituita ed esercitata in forma di impresa, in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Foggia, ed in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 del Bando.
     
  10. È possibile la partecipazione al bando dell'impresa fornitrice sia come fornitrice che come partecipante con possibilità di rinunciare in un secondo momento ad una delle due qualifiche (o fornitore o beneficiario) ma solo successivamente all'uscita dei risultati senza che questo infici la validità delle istanze?
    In base all'art. 7 del Bando, i fornitori di servizi non possono essere soggetti beneficiari dello stesso Bando in cui si presentano come fornitori (indipendentemente dalla Linea scelta). Il modulo di autocertificazione FORNITORI prevede la specifica dichiarazione di non essere partecipante/beneficiario del Bando per cui si presta il servizio. 
     
  11. Come viene assolto il pagamento dell’imposta di bollo virtuale? Qual è l’importo? Il pagamento è dovuto sia in fase di presentazione della domanda di contributo e sia in fase di rendicontazione delle spese sostenute?
    L’imposta di bollo va corrisposta, attraverso il sistema Restart, solo al momento dell’inoltro della domanda di contributo, e l’importo, come previsto dalla vigente normativa, è pari ad € 16,00.
    In ReStart è previsto il pagamento tramite PagoPa nella modalità di @e-bollo.
    Sul sito della CCIAA di Foggia è possibile approfondire le modalità, tramite i link reperibili alla pagina dedicata al bando.
     
  12. Qual è la finestra temporale di ammissibilità delle fatture e dei preventivi?
    In fase di domanda è sufficiente e obbligatorio presentare i preventivi. Questi non possono essere antecedenti al 1° gennaio 2026, devono essere in italiano e riportare in chiaro le singole voci di costo. Tutte le spese possono essere sostenute (e fatturate) a partire dalla data di pubblicazione del Bando ed entro la data di rendicontazione (massimo 18 mesi dalla comunicazione di concessione).
     
  13. Quali errori formali impediscono all'Ufficio di richiedere integrazioni e annullano direttamente la domanda?
    In conformità all'art. 14, comma 2 del D.Lgs. 184/2025 e all'art. 13 del Bando, determinano l'inammissibilità diretta e insanabile (senza possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio):
    - la presentazione dell'istanza con modalità diverse dalla piattaforma ReStart;
    - la mancata allegazione del Modulo di domanda o del Modulo Servizi;
    - la mancata sottoscrizione con firma digitale del legale rappresentante sul Modulo di Domanda o sul Modulo Servizi;
    - l'incertezza assoluta sull'identità del soggetto proponente;
    - la mancata risposta alle richieste di integrazione entro il termine perentorio di 10 giorni solari dalla ricezione.
     
  14. Cos'è la piattaforma "Libra" e quando deve essere utilizzata?
    La Piattaforma "Libra" (Check-up e Salute Finanziaria) è uno strumento gratuito messo a disposizione dalla Camera di Commercio per aumentare la consapevolezza e l'educazione finanziaria aziendale. L'utilizzo di tale strumento è obbligatorio prima della fase di rendicontazione: l'impresa deve compiere il percorso di autovalutazione e generare il relativo report, che andrà obbligatoriamente allegato in fase di saldo. In caso contrario, il voucher non potrà essere liquidato.
     
  15. Entro quali termini e con quale documentazione si richiede l'erogazione del voucher a progetto concluso?
    La rendicontazione deve essere inviata telematicamente tramite ReStart entro 18 mesi dalla data di concessione del voucher. Alla richiesta andranno allegati:
    - dichiarazione sostitutiva d'atto notorio (DSAN) resa dal legale rappresentante con l'elenco delle spese;
    - copia delle fatture elettroniche (.XML) debitamente quietanzate e recanti obbligatoriamente il codice CUP;
    - documentazione bancaria verificabile di avvenuto pagamento (ricevute di bonifico, estratti conto ecc.);
    - report estratto dalla Piattaforma Libra;
    - documentazione di merito in base alla Linea scelta:
    1. copia del Bilancio di Sostenibilità approvato per la Linea 1;
    2. atto notarile per la Società Benefit per la Linea 2;
    3. certificato UNI/PdR 125:2022 per la Linea 3;
    4. business plan o attestazione dell'accordo con piattaforma Fintech per la Linea 4.
     
  16. È possibile inviare i moduli in formato doc/docx/odt?
    No. I moduli vanno inviati in formato Pdf così come disponibili sul sito, essendo file editabili. Una volta compilati, i file vanno firmati digitalmente.
     
  17. In fase di presentazione delle domande di contributo è sufficiente presentare il preventivo o occorre anche la fattura?
     In fase di presentazione delle domande è necessario presentare i preventivi. 
     
  18. Nel prospetto degli aiuti ricevuti, è necessario inserire tutti gli aiuti o solo quelli in regime de minimis?
    Nel prospetto degli aiuti occorre indicare, così come indicato nel Bando, tutti gli aiuti di Stato e gli aiuti “de minimis” ottenuti.
     
  19. Quali spese sono ammissibili e quali escluse?
    Il bando finanzia esclusivamente l'acquisto di servizi di consulenza specialistica rivolti a una delle 4 Linee (Sostenibilità ESG, Trasformazione in Società Benefit, Certificazione Parità di Genere, Accesso alla Finanza Alternativa e Fintech). 
    Sono escluse: le consulenze amministrative, fiscali o legali ordinarie, oneri notarili e camerali, spese di certificazioni obbligatorie per legge, mantenimento di certificazioni già ottenute, interessi passivi e "success fee" trattenute dalle piattaforme di crowdfunding. (Rif. Art. 8).
     
  20. Quali requisiti devono avere i fornitori dei servizi di consulenza?
    I fornitori devono dimostrare una comprovata esperienza maturata nell'ultimo triennio (realizzazione di almeno tre attività per clienti diversi, attestata tramite autocertificazione da allegare). Inoltre, devono avere un codice ATECO inerente al servizio offerto o essere liberi professionisti iscritti al relativo Albo/Ordine professionale. Non possono sussistere rapporti di parentela, controllo o collegamento societario tra il fornitore e l'impresa beneficiaria.