FAQ - Bando Turismo - Anno 2026
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FAQ - Bando Turismo - Anno 2026
- Quali imprese possono accedere alle agevolazioni del Bando Turismo 2026?
Possono accedere al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), che abbiano sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Foggia e vi realizzino l'investimento. L'impresa deve risultare attiva e in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese, ed esercitare – alla data di presentazione dell'istanza – un'attività primaria o prevalente (come risultante da visura camerale) rientrante tra i codici ATECO 2025 ammessi dalla specifica Misura prescelta. I requisiti di ammissibilità sono riportati all’art. 6 del bando.
- Una stessa azienda può inoltrare più domande sulle diverse Misure del Bando Turismo o partecipare ad altri bandi attivati dalla CCIAA di Foggia nel 2026?
gni impresa può presentare una sola richiesta di contributo, scegliendo in via alternativa una sola tra le tre Misure del Bando Turismo 2026. Qualora venissero inviate più domande per la stessa impresa sul Bando Turismo, sarà presa in considerazione esclusivamente l'ultima inviata in ordine cronologico.
Inoltre, nell'ambito dei Progetti 20% dell'anno 2026, l'impresa può candidarsi a uno soltanto tra i seguenti tre bandi: Bando Doppia Transizione 2026, Bando Internazionalizzazione 2026 e Bando Turismo 2026. In caso di invii multipli su questi tre bandi, verrà istruita soltanto la prima domanda pervenuta in ordine temporale, rendendo prive di efficacia le successive.
- Un’impresa beneficiaria del contributo relativo al Bando Turismo anno 2025, può partecipare all’edizione 2026?
Si, un’impresa che ha beneficiato del contributo relativo al Bando Turismo anno 2025, può partecipare all’edizione 2026.
- Un’impresa beneficiaria del contributo relativo al Bando internazionalizzazione o Doppia transizione anno 2025, può partecipare all’edizione del Bando Turismo 2026?
Sì, un’impresa che ha beneficiato del contributo relativo al Bando internazionalizzazione o Doppia transizione anno 2025 può partecipare al Bando Turismo 2026, in quanto si tratta di misure distinte.
- Un'impresa con sede legale avente codice ATECO non incluso nel bando può partecipare se possiede un'unità locale attiva nel territorio della CCIAA di Foggia con ATECO ammissibile?
Sì. L'impresa con sede legale nella circoscrizione territoriale di Foggia (o con unità locale ivi ubicata) può fare richiesta a condizione che l'attività primaria o prevalente riferita alla sede o all'unità locale interessata dall'intervento sia classificata con uno dei codici ATECO 2025 previsti dal bando, risulti regolarmente indicata in visura camerale alla data di presentazione della domanda e l'investimento sia realizzato esclusivamente presso la sede/unità locale del territorio di competenza.
- In cosa consiste il requisito relativo ai contratti assicurativi per eventi catastrofali?
Ai sensi dell'art. 6, comma 1, lett. k) del Bando, le imprese richiedenti devono aver assolto all'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali stabilito dall'art. 1, comma 101, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213. Il relativo documento di polizza deve essere obbligatoriamente allegato alla domanda di contributo a pena di inammissibilità.
- Un'impresa può beneficiare del voucher se si impegna ad essere attiva e in regola con l'iscrizione al Registro Imprese prima della liquidazione del voucher, allegando a tal fine una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante?
No, per beneficiare delle agevolazioni del bando, l'impresa beneficiaria deve essere attiva e in regola con l'iscrizione al Registro Imprese (articolo 6 del bando).
- Qual è l'importo massimo del voucher concedibile e qual è la spesa minima richiesta?
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto (voucher) nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo unitario di € 8.000,00. Il valore minimo dell'investimento totale ammissibile è pari ad € 3.000,00. Progetti di spesa inferiore a € 3.000,00 non saranno ritenuti ammissibili.
- Sono previste maggiorazioni percentuali sul contributo per l'imprenditoria femminile o altre certificazioni come negli anni scorsi?
No. In applicazione dell'art. 8 del D.Lgs. 184/2025 (Codice degli Incentivi), il Bando Turismo 2026 riconosce un importo fisso aggiuntivo di € 250,00 per ciascuno dei seguenti titoli posseduti alla data di presentazione della domanda:
- possesso del Rating di Legalità in corso di validità ed iscritto nel relativo elenco dell'AGCM;
- possesso della Certificazione della parità di genere (ex D.Lgs. 198/2006 e L. 162/2021);
- requisito di impresa femminile.
Tali premialità fisse sono cumulabili tra loro e concedibili fino alla copertura del 100% delle spese ammissibili, sempre nel rispetto dei massimali stabiliti dai regolamenti de minimis applicabili. Non trovano applicazione altre o differenti forme di premialità.
- Da quando e con quali modalità è possibile trasmettere la richiesta di voucher?
La procedura si svolge esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it/), accessibile con SPID, CNS o CIE.
- Fase di compilazione e caricamento documenti: a partire dalle ore 10:00 del 25 agosto 2026.
- Fase di invio/trasmissione telematico: dalle ore 16:00 del 17 settembre 2026 fino alle ore 16:00 del 17 ottobre 2026. Le domande inviate prima o dopo tali termini saranno automaticamente escluse.
- Quali report di autovalutazione sono richiesti obbligatoriamente a corredo della domanda?
L'impresa deve svolgere ed allegare alla domanda due distinti report di autovalutazione, entrambi effettuati nei 3 mesi precedenti la data di presentazione dell'istanza:
- Report Self i4.0 (sulla maturità digitale aziendale), compilabile al link del Punto Impresa Digitale;
- Report SUSTAINability (sulla sostenibilità ESG), compilabile sul portale dedicato gestito in collaborazione con DINTEC.
Entrambi i report devono essere caricati in piattaforma e firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante.
- È consentito l'invio telematico della pratica tramite un consulente o un'associazione di categoria?
Sì, la trasmissione della domanda può avvenire anche tramite intermediario abilitato attraverso l'apposita sezione del portale ReStart (https://restart.infocamere.it/), nel qual caso potrà accedere:
– sezione beneficiari: https://restart.infocamere.it/, previa delega dell’azienda all'utilizzo della piattaforma via spid;
– sezione intermediari: https://restart.infocamere.it/intermediari/home nel qual caso dovrà allegare il modulo di procura dell’intermediario (firmato digitalmente anche dal legale rappresentante).
Tuttavia, tutta la modulistica di bando (Modulo di Domanda, Modulo Servizi, dichiarazioni, report ecc.) deve riportare a pena di esclusione la firma digitale del titolare/legale rappresentante dell'impresa beneficiaria.
- Come viene assolto il pagamento dell’imposta di bollo virtuale? Qual è l’importo? Il pagamento è dovuto sia in fase di presentazione della domanda di contributo e sia in fase di rendicontazione delle spese sostenute?
L'imposta di bollo, di importo pari a € 16,00, deve essere assolta unicamente al momento dell’inoltro della domanda mediante la funzione @e-bollo integrata nella piattaforma ReStart con sistema PagoPA. Non è richiesto alcun ulteriore versamento del bollo in fase di rendicontazione.
- Ho già realizzato l'assessment SELFI4.0 lo scorso anno, devo aggiornarlo per partecipare al bando ma non riesco ad accedervi. Come posso fare?
Il SELFI4.0 intende misurare la maturità digitale dell’azienda che muta nel tempo per cui occorre compilarlo con riferimento al momento della presentazione della domanda e trasmesso firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante.
Se l'impresa ha già compilato in passato il SELFI4.0, dovrà accedervi, per aggiornarlo, utilizzando il LINK/TOKEN ricevuto in fase di registrazione (che, come indicato nella mail, doveva essere conservato).
Se non ha conservato i riferimenti per l'accesso può tentare di recuperarli nella casella di posta cercando per mittente pid.cciaa@unioncamere.it (link sends e-mail) oppure per gruppo.PID@infocamere.it (link sends e-mail).
Se non dovesse riuscirci dovremmo rigenerare il LINK/TOKEN, può contattare gli uffici scrivendo all'indirizzo pid@fg.camcom.it (link sends e-mail) comunicando nome e cognome del Referente e indicando Denominazione Azienda, Partita IVA/Codice Fiscale, indirizzo email NON pec a cui inviare il TOKEN.
- Qual è la finestra temporale di ammissibilità delle fatture e dei preventivi?
I preventivi di spesa allegati alla domanda devono recare data pari o successiva al 1° gennaio 2026, essere redatti su carta intestata dei fornitori, in lingua italiana (o con sintetica traduzione) ed essere intestati all'impresa richiedente.
Tutte le spese oggetto del contributo possono essere sostenute e pagate a partire dalla data di pubblicazione del bando ed entro il 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione del voucher.
- Quali documenti occorre presentare se il progetto prevede opere edili, impiantistiche o di abbattimento delle barriere architettoniche su una struttura aziendale?
Per tutti gli interventi su beni immobili (previsti sia nella Misura 1, nella Misura 2 che nella Misura 3), costituisce condizione inderogabile di pre-ammissibilità la dimostrazione del titolo di disponibilità dell'immobile (proprietà, locazione, comodato, concessione). Qualora l'immobile non sia di proprietà dell'impresa richiedente, è obbligatorio allegare anche la dichiarazione di espresso consenso del proprietario all'esecuzione dei lavori previsti.
- Un'impresa che rilascia preventivi/forniture per una determinata Misura a favore di un altro richiedente può presentare a sua volta domanda di voucher?
I fornitori non possono essere soggetti beneficiari della medesima Misura in cui figurano come fornitori. Inoltre, il fornitore non deve trovarsi in rapporti di controllo/collegamento con l'impresa beneficiaria ai sensi dell'art. 2359 c.c., né essere amministratore, socio o prossimo congiunto dell'impresa richiedente.
- Quali errori formali impediscono all'Ufficio di richiedere integrazioni ed eliminano direttamente la domanda?
In conformità all'art. 14, comma 2 del D.Lgs. 184/2025 e all'art. 13 del Bando, determinano l'inammissibilità diretta e insanabile (senza possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio):
- la presentazione dell'istanza con modalità diverse dalla piattaforma ReStart;
- la mancata allegazione del Modulo di domanda o del Modulo Servizi;
- la mancata sottoscrizione con firma digitale del legale rappresentante sul Modulo di Domanda o sul Modulo Servizi;
- l'incertezza assoluta sull'identità del soggetto proponente;
- la mancata risposta alle richieste di integrazione entro il termine perentorio di 10 giorni solari dalla ricezione.
- Entro quali termini e con quale documentazione si richiede l'erogazione del voucher a lavori ultimati?
La rendicontazione finale deve essere inviata tramite la piattaforma ReStart entro 30 giorni dalla data di chiusura del progetto (e comunque entro il termine massimo dei 120 giorni dalla concessione). Alla rendicontazione occorre allegare:
- Dichiarazione sostitutiva d'atto notorio (DSAN) resa dal legale rappresentante con l'elenco delle fatture;
- Copia delle fatture elettroniche (.XML) debitamente quietanzate e recanti obbligatoriamente il codice CUP assegnato in sede di concessione;
- Documentazione bancaria verificabile di avvenuto pagamento (ricevute di bonifico, estratti conto, ecc.);
- Secondo report di autovalutazione SUSTAINability svolto post-investimento (se l'intervento ha un impatto sostenibile);
- Relazione finale firmata dal legale rappresentante con evidenze fotografiche/video ("prima e dopo" l'intervento) idonee a provare il nesso causale tra gli acquisti e l'opera realizzata (sostituita da una relazione tecnica dettagliata stilata dal consulente in caso di servizi specialistici).
A questo punto, la documentazione dell'edizione 2026 è stata interamente analizzata. Se desideri chiarire eventuali casi specifici di calcolo o approfondire requisiti di una determinata tipologia aziendale, indicami pure come posso esserti utile.
- È possibile inviare i moduli in formato doc/docx/odt?
No. I moduli vanno inviati in formato Pdf così come disponibili sul sito, essendo file editabili. Una volta compilati, i file vanno firmati digitalmente.
- In fase di presentazione delle domande di contributo è sufficiente presentare il preventivo o occorre anche la fattura?
In fase di presentazione delle domande è necessario presentare i preventivi.
Aggiornato il
04/08/2026 - 16:26
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