FAQ - Bando Doppia Transizione Digitale Ecologica - Anno 2026
FAQ - Bando Doppia Transizione Digitale Ecologica - Anno 2026
- Cos'è il Bando Voucher Doppia Transizione e a cosa serve?
È un contributo a fondo perduto promosso da Unioncamere e dalle Camere di Commercio per sostenere le MPMI negli investimenti in tecnologie digitali avanzate, sostenibilità e formazione specialistica.
- Cos'è il SELF I4.0 e perché è obbligatorio?
Il SELF I4.0 è l'assessment gratuito di maturità digitale disponibile sul portale PID. È un prerequisito obbligatorio: deve essere completato nei 3 mesi precedenti la presentazione della domanda. Serve a misurare il livello di digitalizzazione dell'impresa e a orientare le scelte di investimento.
- Cosa si può finanziare con in voucher?
Sono finanziabili l'acquisto di tecnologie abilitanti (intelligenza artificiale, IoT, cloud, cybersecurity, ERP, CRM, blockchain, big data, robotica, realtà aumentata e virtuale, soluzioni per la sostenibilità), i servizi di consulenza specialistica e le attività di formazione del personale per la doppia transizione digitale e green. Per le specifiche spese finanziabili consulta il bando.
- Posso finanziare l'acquisto di un PC o di un sito web?
In generale il voucher è orientato alle tecnologie abilitanti avanzate e non alla strumentazione informatica ordinaria (come PC, stampanti o siti web standard). Le spese ammissibili sono definite nel dettaglio dal bando.
- Il voucher è soggetto a ritenuta d'acconto?
Sì, il voucher è soggetto a una ritenuta d'acconto del 4% dove applicabile ai sensi dell'art. 43, comma 2, del decreto legge 24/03/2025, n. 33 ed è erogato in regime de minimis.
- L'invio telematico della domanda di partecipazione al bando può essere effettuato da intermediari?
Sì, l’invio della domanda può essere delegato ad un intermediario abilitato all’invio delle pratiche telematiche, tramite il portale Restart https://restart.infocamere.it/, nel qual caso potrà accedere:
– sezione beneficiari: https://restart.infocamere.it/, previa delega dell’azienda all'utilizzo della piattaforma via spid;
– sezione intermediari: https://restart.infocamere.it/intermediari/home nel qual caso dovrà allegare il modulo di procura dell’intermediario (firmato digitalmente anche dal legale rappresentante).
L’ulteriore modulistica richiesta (modulo di domanda, progetto ecc.) dovrà riportare sempre la firma del Legale rappresentante dell’impresa.
- Come viene assolto il pagamento dell’imposta di bollo virtuale? Qual è l’importo? Il pagamento è dovuto sia in fase di presentazione della domanda di contributo e sia in fase di rendicontazione delle spese sostenute?
L’imposta di bollo va corrisposta, attraverso il sistema Restart, solo al momento dell’inoltro della domanda di contributo, e l’importo, come previsto dalla vigente normativa, è pari ad € 16,00.
In ReStart è previsto il pagamento tramite PagoPa nella modalità di @e-bollo.
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È possibile inviare i moduli in formato doc/docx/odt?
No. I moduli ufficiali vanno inviati esclusivamente nel formato PDF compilabile scaricabile dal sito. I file sono predisposti con campi interattivi in cui è possibile digitare il testo direttamente dal computer. Una volta compilato, il file PDF non va stampato, ma firmato digitalmente. -
È possibile unire i moduli in un unico file?
No. Ogni modulo deve restare un file distinto (evitare l'unione di diversi file). -
È possibile inviare la scansione dei moduli compilati a mano?
No. Non sono accettate scansioni di moduli cartacei. Il documento deve rimanere in formato digitale nativo: va quindi compilato esclusivamente al computer all'interno del PDF originale e poi firmato digitalmente. -
Un'impresa può beneficiare del voucher se si impegna ad essere attiva e in regola con l'iscrizione al Registro Imprese prima della liquidazione del voucher, allegando a tal fine una dichiarazione sottoscritta dal Legale rappresentante?
No, per beneficiare delle agevolazioni del bando, l'impresa beneficiaria deve essere attiva e in regola con l'iscrizione al Registro Imprese (articolo 4 del bando). - Nel prospetto degli aiuti ricevuti, è necessario inserire tutti gli aiuti o solo quelli in regime de minimis?
Nel prospetto degli aiuti occorre indicare, così come indicato all’art 8 e 9 del Bando, tutti gli aiuti di Stato e gli aiuti “de minimis” ottenuti.
- È possibile partecipare al Bando come libero professionista?
È possibile partecipare al bando solo se l'attività professionale è costituita ed esercitata in forma di impresa, in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Foggia ed in possesso dei requisiti di cui all'art. 4 del Bando.
- La mia impresa ad inizio anno ha già effettuato degli investimenti su alcune tecnologie abilitanti. Posso partecipare al bando?
Tutte le spese devono essere sostenute a partire dal 07/07/2026 (data di pubblicazione del bando) fino al 120° giorno successivo alla data di comunicazione all’impresa del provvedimento di concessione.
- È possibile la partecipazione al bando dell'impresa fornitrice sia come fornitrice che come partecipante con possibilità di rinunciare in un secondo momento ad una delle due qualifiche (fornitore o beneficiario)?
NO. Peraltro, il modulo autocertificazione FORNITORI prevede specifica dichiarazione del fornitore di non essere partecipante (quindi anche potenziale beneficiario) al bando della stessa misura per cui si presenta come fornitore.
- In fase di presentazione delle domande di contributo è sufficiente presentare il preventivo o occorre anche la fattura?
In fase di presentazione delle domande è necessario presentare i preventivi.
- Ho già realizzato l'assessment SELFI4.0 lo scorso anno, devo aggiornarlo per partecipare al bando ma non riesco ad accedervi. Come posso fare?
Il Selfi4.0 intende misurare la maturità digitale dell’azienda che muta nel tempo per cui occorre compilarlo con riferimento al momento della presentazione della domanda e trasmesso firmato digitalmente dal legale rappresentante. Se l'impresa ha già compilato in passato il SELFI4.0, dovrà accedervi, per aggiornarlo, utilizzando il LINK/TOKEN ricevuto in fase di registrazione (che, come indicato nella mail, doveva essere conservato). Se non ha conservato i riferimenti per l'accesso può tentare di recuperarli nella casella di posta cercando per mittente pid.cciaa@unioncamere.it oppure gruppo.PID@infocamere.it . Se non dovesse riuscirci dovremo rigenerare il LINK/TOKEN, ci contatti scrivendo all'indirizzo pid@fg.camcom.it indicando: Denominazione Azienda, Partita IVA/codice fiscale, indirizzo email (non PEC) a cui inviare il TOKEN.
- Per le spese sostenute per "beni materiali e immateriali" occorre compilare il modulo “autocertificazione del fornitore”?
No, le spese sostenute per "beni materiali e immateriali", potranno essere effettuate presso qualunque fornitore. Per le spese da sostenere per "beni materiali e immateriali" dovranno essere allegati alla domanda i relativi preventivi di spesa e le schede tecniche dei prodotti oggetto di fornitura. Nel Modulo Servizi dovranno essere indicati i riferimenti del fornitore.
- Sto partendo con un progetto e-commerce/digital marketing. Posso presentare la domanda per il voucher?
Non è possibile presentare la domanda: la tecnologia “Digital marketing” non rientra tra le tecnologie ammesse. Per quanto riguarda la tecnologia “Sistemi di e-commerce”, essa è ammissibile solo se nel progetto presentato è effettivamente interconnessa ad un’altra tecnologia dell’elenco dell’art. 7 comma 1.
- Come informazioni sul progetto ho indicato "Acquisto di strumenti per l’intelligenza artificiale”; questa descrizione è sufficiente?
No. Il MODULO SERVIZI rappresenta lo strumento attraverso il quale l'impresa presenta alla Camera di commercio il progetto che sta realizzando, che vorrebbe finanziato. Il bando incentiva progetti innovativi ben descritti nelle caratteristiche, non elenchi indifferenziati di spese o semplici titoli di attività. Ogni informazione - soprattutto specifiche tecniche - che potrà fornirci, ci consentiranno di capire le scelte fatte dall'impresa, che vantaggi si ripromette di ottenere dal progetto, quali miglioramenti, come pensa di svilupparlo, quali aree dell'impresa sono interessate, con quali modalità, con quali fornitori e in quali tempi. Ad esempio, se sono previste attività di formazione e consulenza complementari al progetto che si sta presentando, non inserite fra le spese per le quali si chiede il contributo, è opportuno descriverle, in quanto chiariscono lo sforzo dell'impresa nell'innovarsi per acquisire nuove competenze, obiettivo principale del bando. Una descrizione senza tali contenuti non ci permette di valutare né il progetto innovativo, né come si realizzerà concretamente l'intervento nella sua interezza.
- Non mi è chiaro se è possibile acquistare esclusivamente beni materiali e immateriali o se questi debbano essere comunque collegati ad una attività di formazione o consulenza.
È possibile l'acquisto di beni materiali e immateriali. Tuttavia, occorre comunque sempre tenere presente la finalità principale del bando, rivolto ad aumentare le competenze delle imprese sulle tecnologie di Impresa 4.0 elencate nella misura, aumento di competenze che può avvenire attraverso la formazione, oppure la consulenza, oppure l'acquisto di beni materiali e immateriali, ma anche attraverso la realizzazione di tutte e tre queste voci di attività coordinate, seguendo i principi di Impresa 4.0.
I beni materiali e immateriali finanziabili dovranno essere di univoca ed esclusiva espressione della tecnologia scelta. Esempio che chiarisce questo aspetto: nel caso della tecnologia "Manifattura additiva e stampa 3D" la stampante 3D troverà ammissibilità. Il computer che eventualmente dovesse gestire la stampante, anche se dedicato, rappresentando tecnologia informatica generica, non troverà ammissibilità.
In ottica Impresa 4.0 un progetto centrato sull'acquisto di una stampante 3D, è inoltre opportuno che preveda che tale stampante sia integrata nel processo produttivo, collegata con il gestionale dell'impresa, che fornisca dati produttivi (tempi/pezzi/fermi macchina/scarti), gestibile da remoto, autonoma nella soluzione di semplici anomalie.
Pertanto, una descrizione di eventuali attività di consulenza/formazione, ci permette di valutare meglio il progetto e come esso si realizzerà concretamente nella sua interezza.
Quanto descritto è un mero esempio: sarà necessario valutare caso per caso, progetto per progetto.
- Se la consulenza per il mio progetto innovativo sarà realizzata da un Innovation Manager iscritto nell'elenco MiSE, non sarà necessario presentare il modulo di “autocertificazione del fornitore". È corretto?
Sì. È però opportuno, anche utile per l'istruttoria, che riferimenti e competenze dell'Innovation Manager siano adeguatamente dettagliati ed evidenziati in domanda. Valuteremo se le competenze dell'Innovation Manager vertono sulle stesse tecnologie del progetto presentato. Negli elenchi MiSE-Unioncamere degli Innovation Manager, la specializzazione rispetto al progetto che s'intende realizzare, dovrà guidare la scelta del fornitore da parte dell'impresa.
- Vorremmo rinnovare la dotazione informatica dell'azienda, server, vari computer, in modo da lavorare con maggiore sicurezza. Sono investimenti ammissibili per il bando?
No. Il bando vuole promuovere progetti di formazione e/o consulenza per aumentare le competenze delle imprese sulle tecnologie abilitanti che creano crescita per le aziende. Sono possibili acquisti di "beni materiali e immateriali" solo se specifica espressione delle tecnologie indicate nel bando (rif. art. 7).
L'intento di questa misura è aumentare conoscenze e competenze delle MPMI sulle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0 individuate dal bando, non il rinnovo di attrezzature informatiche generiche. È chiaro che con l'evoluzione tecnologica i nuovi dispositivi sono intrinsecamente più adeguati sugli aspetti della sicurezza e della condivisione, ma non possono avere l'efficacia e la consistenza di progetti specifici. In particolare per la tecnologia "Cyber security e business continuity", dovrà esserci un progetto strutturato che operi sull'analisi del rischio e vulnerabilità dell'azienda, che intervenga sulla sicurezza fisica e logica del suo sistema informatico, ma anche sulla formazione dei dipendenti, sulla loro sensibilizzazione alla sicurezza informatica.
Ammissibili quindi test specifici (ad es. Penetration test), sistemi di autenticazione, firewall, intrusion detection system IDS, network NIDS, sistemi strutturati di backup e disaster recovery, RAID, NAS, software espressamente dedicati. Tutte attività e tecnologie specifiche, inserite in un progetto articolato di cybersecurity per l'impresa, non un elenco di apparecchiature informatiche generiche.
L'adeguamento deve concretamente partire dall'impresa stessa, al suo interno, con un progetto strutturato che operi su tutti i fronti, compreso la crescita dei dipendenti con formazione specifica. Queste attività progettuali sono il presupposto centrale; diversamente, il solo acquisto di nuove attrezzature informatiche non troverà ammissibilità.
- I fornitori, nel modulo di autocertificazione, devono indicare le committenze relative alla stessa tecnologia su cui si presenta il progetto o possono indicare altre tecnologie, sempre contenute nel bando?
Devono essere indicate le committenze per servizi di consulenza e/o formazione alle imprese, nell’ambito delle tecnologie e dei servizi oggetto dell’intervento proposto.
- Riguardo ai fornitori: le aziende che fanno richiesta del contributo, devono utilizzare fornitori della lista Atlante 4.0 o possono utilizzare qualsiasi fornitore su territorio?
Il Bando non prevede per i fornitori il requisito dell'iscrizione al portale Atlante4.0. Suggeriamo, comunque, di far riferimento ai seguenti articoli del Bando:
- art. 6 "Fornitori di beni e servizi";
- art. 7 "Spese ammissibili".
- Esistono premi aggiuntivi (premialità)?
Si, alle imprese in possesso, alla data di presentazione dell'istanza di accesso alle agevolazioni, degli elementi premianti verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis. Gli elementi premianti sono i seguenti:
- il possesso del rating di legalità;
- il possesso della certificazione della parità di genere.